Descrizione
In tutta la storia umana non ci fu mai, e non ci sarà mai più, un avvenimento più grande dell’Incarnazione. Una volta sola Dio si è fatto uomo e questo è l’avvenimento centrale del cosmo, il fatto più inaudito e meraviglioso che nessuno avrebbe mai ritenuto possibile. È il fatto che san Paolo chiama mistero nascosto da secoli in Dio, che il B. Giovanni Duns Scoto pose a fondamento della sua speculazione teologica, da cui trasse poi tutte le conseguenze, il punto focale di tutti gli accadimenti umani. Di questo avvenimento si è potuto dire “che conferisce significato all’avventura universale dell’uomo e al cosmo, perché spalanca davanti all’uomo un cammino di eternità e di assoluto in cui ogni cosa attinge energia di vita, e perché rende possibile non soltanto la speranza ma anche la realtà di un mondo nuovo” (R. Johanny).
A tale avvenimento l’Immacolata è congiunta intimamente, non per necessità di natura ma per esplicita volontà di Dio. Dunque l’Immacolata è associata al mistero di Cristo in maniera unica per sempre. Per questo san Bonaventura asseriva che Dio può creare altri mondi più grandi, altre cose più belle, ma non può creare un altra Maria. Non solo, ma in nessun’altra creatura può mai più condere uguale grandezza, perché non può avere un’altra Madre.
